Il 14 luglio 2026 al sentiero 5 c’è “Mo mo me pija un corbu”

Data:
25 Giugno 2026

Il 14 luglio 2026 al sentiero 5 c’è “Mo mo me pija un corbu”

Foto di repertorio

La Compagnia Sipario Rosso porta il teatro vernacolare reatino alla Rassegna Nazionale di Marmore

Prosegue il viaggio tra le protagoniste della XIII edizione della Rassegna Nazionale di Teatro Dialettale, in programma dal 14 al 24 luglio 2026 nella suggestiva cornice del Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore, presso il Parco Campacci – Sentiero 5.

Tra le compagnie selezionate spicca la Compagnia Sipario Rosso, autentico punto di riferimento del teatro vernacolare reatino. Con una storia consolidata e oltre 600 rappresentazioni all’attivo, la compagnia è riuscita negli anni a conquistare migliaia di spettatori, registrando fino a 3.000 presenze in una sola stagione.

Guidata da Alessio Angelucci, autore, regista e interprete principale, Sipario Rosso propone spettacoli capaci di coniugare tradizione e contemporaneità. I testi, accuratamente selezionati, affrontano con leggerezza e intelligenza temi della quotidianità, coinvolgendo il pubblico grazie a una comicità genuina e mai volgare.

L’opera che sarà presentata a Marmore si inserisce nel solco del teatro popolare reatino, offrendo una commedia brillante costruita su equivoci, malintesi e situazioni tipiche della vita di provincia. Attraverso un linguaggio vivace e immediato, i personaggi danno vita a una narrazione ricca di ironia e ritmo, valorizzando il dialetto come autentico patrimonio culturale e strumento di identità.

La comicità di Sipario Rosso nasce dal gioco linguistico, dalla parola storpiata e dagli equivoci, accompagnati da una sottile satira dei luoghi comuni del territorio, sempre trattata con misura, sensibilità e rispetto.

La presenza della Compagnia Sipario Rosso arricchisce il programma della rassegna “Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni”, manifestazione che unisce cultura, spettacolo e promozione del territorio in uno dei luoghi più affascinanti dell’Umbria. Un appuntamento che celebra la ricchezza dei dialetti italiani e conferma il teatro come straordinario strumento di valorizzazione delle tradizioni popolari.

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Ultimo aggiornamento

27 Giugno 2026, 17:03